olte
e pareti della Basilica inferiore sono portatrici della decorazione
murale più antica di tutto il complesso. Dai piloni
massicci fioriscono gli iridescenti costoloni che in alto
fanno da cornice agli spicchi azzurri del cielo, cosparso
di stelle realizzate oltre che in dipinto con minuscoli specchi
semisferici, una volta scintillanti per il riflesso delle
mille fiammelle vive dei numerosi lampadari in ferro battuto,
in parte ancora esistenti.
Verso il 1260 il non meglio identificato “Maestro di
San Francesco” dipinse sulle pareti della navata due
cicli concordanti con storie della passione di Cristo e del
Santo.
E’ la prima volta che l’elogio “Francesco
altro Cristo” viene affermato e sviluppato nell’arte.
I riquadri risultano mutilati dall’apertura delle cappelle
gotiche non previste nel progetto primitivo della chiesa,
costruite verso la fine del duecento e i primi decenni del
trecento. Recentemente ripuliti, questi affreschi sorprendono
per la loro fresca e movimentata figurazione, emergente dalla
matrice orientalizzante dell’impianto linguistico dei
due cicli.
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Parte sinistra
FRANCESCO
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Parte Destra
CRISTO SOFFERENTE
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